STEM: Giornata Mondiale delle Donne e delle ragazze nella Scienza

Aggiornamento: 11 mar


In un mondo in cui la tecnologia sta plasmando il futuro del lavoro e delle nostre vite assistiamo ancora ad una scarsissima presenza femminile in alcuni settori ed ambiti strategici dell’economia dove avremmo invece estremo bisogno del contributo delle ragazze e delle donne con competenze STEM (Science Technology Engineering and Mathematics) per promuovere la diversità e sostenere innovazione e progresso sociale ed economico.



Le discipline STEM sviluppano competenze molto richieste dal mercato del lavoro ma in Italia purtroppo sono caratterizzate da un forte gender gap: solo il 19% delle laureate sceglie infatti un percorso di studi STEM (fonte Almalaurea 2021).


Una questione culturale legata a bias di genere, pregiudizi che portano a ritenere che esistano “lavori per uomini e lavori per donne”. Superando questa inutile barriera dovremmo invece affermare che nell’attuale contesto lavorativo esistono solo le competenze; sarà questa la sfida del futuro rivolta soprattutto al mondo STEM.



Ispirare giovani donne e orientarle alla scelta di percorsi STEM è quindi fondamentale per garantire un reale equilibrio di genere nei settori chiave alla ricerca di competenze sempre più sofisticate come le competenze digitali, dove il nostro Paese registra un elevato Gender Gap.


Nei campi legati all’Intelligenza Artificiale le donne rappresentano il 32% della forza lavoro e la percentuale scende drasticamente al 14% e parliamo di Cloud computing. A tal proposito L’Italia ha presentato nel 2020 il Piano Operativo per la Strategia Nazionale per le competenze Digitali, un ambizioso documento che mira a colmare entro il 2025 il gap digitale del nostro Paese e che prevede specifici obiettivi in termini di Gender Gap. Tra questi obiettivi spiccano la diffusione delle competenze digitali di base al 70% della popolazione nazionale, azzerando il divario di genere e quello di triplicare il numero dei laureati in ICT con un migliore bilanciamento di genere (obiettivo nello stesso periodo di quadruplicare le laureate ICT di sesso femminile).


Ecco quindi che diventa fondamentale l’impegno e la concertazione tra istituzioni scuola e organizzazioni: e proprio le organizzazioni hanno un ruolo fondamentale per orientare le giovani generazioni ad una scelta più responsabile guidata dalle prospettive del mercato del lavoro ma anche dalla testimonianza di Role Model femminili, donne che hanno intrapreso una carriera aziendale e che con il loro esempio possono ampliare gli orizzonti delle giovani ragazze fornendo l’ispirazione, la motivazione e l’esempio.



Oltre il 70% delle donne con lauree STEM oggi inserita nel mondo del lavoro ritiene infatti che il periodo delle scuole medie e delle scuole superiori rappresenti un momento cruciale per lo sviluppo di una consapevolezza e un interesse verso le materie STEM che oggi sono al centro dei lavori del futuro.


Alle giovani ragazze anche le Università, offrono sempre più percorsi di orientamento per avvicinare gli studenti e soprattutto le studentesse a corsi tecnologici (STEM – Science, Technology, Engineering, Mathematics) con standard di livello universitario.


Competenze determinazione curiosità ma anche tanta passione per la scienza da seguire e coltivare per non porsi mai dei limiti e non pensare che un mestiere non possa essere adatto anche ad una Donna.


E per stimolare questa curiosità disegnare la traiettoria dell’evoluzione del mondo del lavoro sarà fondamentale l’impegno di Aziende e Istituzioni con progetti di formazione sulle competenze chiave (innovazione tecnologica, R&D, Ambiente, economia) per gestire la complessità e le sfide del futuro rendendo la presenza di donne nei contesti lavorativi e nei settori chiavi di sviluppo economico e sociale sempre più rilevante .


Qui di seguito l'articolo pubblicato su Zai.net Lab.






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